Con mio marito stiamo pensando di costruirci una casa in legno, abitiamo in provincia di Genova e a quanto ho letto Lei non segue da vicino progetti così lontani dal suo luogo di lavoro.
Cantieri troppo lontani penalizzano la qualità del lavoro e richiedono un dispendio di energie enorme, non compatibile con l’attività quotidiana professionale.
So per certo che Genova è ricca di architetti tradizione, in grado di fornire tutto il supporto tecnico necessario per seguire progetto e lavori della casa in legno della lettrice.
A prescindere dalla qualità dei materiali (che mi auguro sia buona nel caso di ditte serie e affidabili), leggevo che l'abete (rosso e ancor meno bianco) non è così durevole nel tempo e più soggetto di altre essenze (il larice?) agli attacchi degli insetti.
La maggior parte delle aziende che ho contatto sinora però sponsorizza proprio l'abete bianco come proprio materiale costruttivo.
Cosa ne pensa? Ci sono delle zone della casa che è meglio richiedere in larice e altre che si possono costruire più tranquillamente in abete?
L’abete bianco è un materiale piuttosto tenero e nodoso, certamente non idoneo per realizzare edifici robusti e durevoli, ma ciò non è assolutamente vero per l’abete rosso. Questo materiale, opportunamente selezionato e stagionato, ha notevoli pregi che lo rendono ideale per la realizzazione di strutture portanti, tanto in forma massiccia, quanto lamellare.Non mi risulta peraltro che aziende italiane, austriache o tedesche utilizzino l’abete bianco.
Il larice, al contrario, è un’essenza molto robusta, ma, a causa dei costi molto più alti dell’abete rosso, viene utilizzato preferibilmente per realizzare le finiture (come i pavimenti e le porte) e non come materiale propriamente strutturale.
Glielo chiedo soprattutto in relazione al fatto che, come scrive spesso sul blog, il costo di una casa in legno di qualità non è di certo inferiore a quello di una in muratura e quindi mi chiedevo se si può considerare un investimento per il futuro.
Le case prefabbricate sono corredate di libretto d’uso e manutenzione.
Tali interventi vanno regolarmente effettuati e ne prolungano la durata negli anni.
La vita di una casa in legno è assolutamente comparabile con quella di un’abitazione in muratura ed è di circa 100 anni, rendendo queste costruzioni (corredate di un certificato energetico di rilievo) un investimento di valore nel tempo.
Le case prefabbricate sono ristrutturabili senza alcun problema, qualora si rendessero necessarie modifiche distributive e/o funzionali, adeguamenti impiantistici o interventi di ripristino sul fabbricato.
E' un legname particolare, che giustifica il costo aggiuntivo rispetto ad altre aziende?
L’abete rosso della Val di Fiemme è particolarmente pregiato per le venature estremamente regolari e l’assenza di difetti e nodi, che lo ha reso giustamente famoso per la realizzazione di strumenti musicali di altissimo pregio, come i celeberrimi violini “Stradivari”.
Tali caratteristiche lo rendono chiaramente ideale per la realizzazione delle strutture portanti delle costruzioni in legno come le case prefabbricate a basso consumo.





