QUALE LEGNO PER LE CASE PREFABBRICATE?

Gentile Architetto, da alcuni mesi sono un'entusiasta lettrice del suo blog, ho appena acquistato il suo libro sulle case in legno online e sono certa che non ne rimarrò delusa.
Con mio marito stiamo pensando di costruirci una casa in legno, abitiamo in provincia di Genova e a quanto ho letto Lei non segue da vicino progetti così lontani dal suo luogo di lavoro.
Cantieri troppo lontani penalizzano la qualità del lavoro e richiedono un dispendio di energie enorme, non compatibile con l’attività quotidiana professionale.
So per certo che Genova è ricca di architetti tradizione, in grado di fornire tutto il supporto tecnico necessario per seguire progetto e lavori della casa in legno della lettrice.

Avrei perciò alcune domande da porle via email, se fosse così cortese da potermi dedicare un po' di tempo.
Sono particolarmente dubbiosa riguardo al problema della durabilità della casa.
A prescindere dalla qualità dei materiali (che mi auguro sia buona nel caso di ditte serie e affidabili), leggevo che l'abete (rosso e ancor meno bianco) non è così durevole nel tempo e più soggetto di altre essenze (il larice?) agli attacchi degli insetti.
La maggior parte delle aziende che ho contatto sinora però sponsorizza proprio l'abete bianco come proprio materiale costruttivo.
Cosa ne pensa? Ci sono delle zone della casa che è meglio richiedere in larice e altre che si possono costruire più tranquillamente in abete?
CASE-DI-LEGNOL’abete bianco è un materiale piuttosto tenero e nodoso, certamente non idoneo per realizzare edifici robusti e durevoli, ma ciò non è assolutamente vero per l’abete rosso. Questo materiale, opportunamente selezionato e stagionato, ha notevoli pregi che lo rendono ideale per la realizzazione di strutture portanti, tanto in forma massiccia, quanto lamellare.
Solo per rendere l’idea, le travi lamellari in abete possono coprire, senza pilastri intermedi, luci di oltre 100 metri.
Non mi risulta peraltro che aziende italiane, austriache o tedesche utilizzino l’abete bianco.
Il larice, al contrario, è un’essenza molto robusta, ma, a causa dei costi molto più alti dell’abete rosso, viene utilizzato preferibilmente per realizzare le finiture (come i pavimenti e le porte) e non come materiale propriamente strutturale.
 
Le case in legno sono ristrutturabili?
Intendo dire: ogni qualche decina d'anni una casa in muratura richiede interventi di manutenzione straordinaria che ne prolungano la vita anche di parecchie generazioni (la classica casa da lasciare a figli e nipoti), è così anche per le case in legno?
Glielo chiedo soprattutto in relazione al fatto che, come scrive spesso sul blog, il costo di una casa in legno di qualità non è di certo inferiore a quello di una in muratura e quindi mi chiedevo se si può considerare un investimento per il futuro.
Le case prefabbricate sono corredate di libretto d’uso e manutenzione.
Tali interventi vanno regolarmente effettuati e ne prolungano la durata negli anni.
La vita di una casa in legno è assolutamente comparabile con quella di un’abitazione in muratura ed è di circa 100 anni, rendendo queste costruzioni (corredate di un certificato energetico di rilievo) un investimento di valore nel tempo.
Le case prefabbricate sono ristrutturabili senza alcun problema, qualora si rendessero necessarie modifiche distributive e/o funzionali, adeguamenti impiantistici o interventi di ripristino sul fabbricato.

Mi sono imbattuta in una ditta, che interessava per il fatto che costruisce solo con legname della foresta di Fiemme.
Cosa ne pensa?
E' un legname particolare, che giustifica il costo aggiuntivo rispetto ad altre aziende?
L’abete rosso della Val di Fiemme è particolarmente pregiato per le venature estremamente regolari e l’assenza di difetti e nodi, che lo ha reso giustamente famoso per la realizzazione di strumenti musicali di altissimo pregio, come i celeberrimi violini “Stradivari”.
Tali caratteristiche lo rendono chiaramente ideale per la realizzazione delle strutture portanti delle costruzioni in legno come le case prefabbricate a basso consumo.

CASE IN LEGNO A TELAIO VS XLAM

LA SCELTA DI COSTRUIRE IN LEGNO LA PROPRIA ABITAZIONE METTE A DISPOSIZIONE NOTEVOLI VANTAGGI RISPETTO ALLE SOLUZIONI TRADIZIONALI, UNA VOLTA VERIFICATONE LA FATTIBILITA’ TECNICA RISPETTO ALLE CARATTERISTICHE DELL’EDIFICIO.

Non sempre infatti le case in legno rappresentano la soluzione più indicata e, in molti casi, conviene costruire l’edificio in muratura, soprattutto in presenza di vincoli e preesistenze da mantenere (costruzioni in aderenza o a schiera) o per fabbricati di piccole dimensioni.

Mi trovo a dover costruire una casa in legno, a L'Aquila, dato che la casa acquistata, in seguito al terremoto, è da abbattere.
Fino a poco fa ero molto convinto delle case a telaio, ma dopo aver parlato con alcune persone dell'XLAM, mi sto ricredendo sulla tipologia di costruzione.
La casa è una villetta bifamiliare di complessivi 300 mq, ha il seminterrato e un po' di giardino su tutti i lati. Ha una buona esposizione (orientamento SSO) ed è affiancata da altre due villette che tolgono un po' di sole al mattino e alla sera (circa 1 ora).

I miei dubbi riguardano:
  • la differenza di isolamento delle due tipologie di costruzione (più o meno facilità che si creino delle fessure);
  • la manutenzione necessaria negli anni successivi alla costruzione;
  • il rischio di imbarcarsi di alcune parti (maggiore nel telaio che nell'XLAM?)
  • vantaggi e svantaggi tra i due sistemi.
La casa avrà la VMC, riscaldamento con caldaia a legna e 3 pannelli per il solare termico con puffer da 400 lt per l'ACS e 1.500 lt per il riscaldamento a pavimento radiante (sto valutando l'ipotesi dell'impianto in rame invece del pvc).
Sostanzialmente ho ricevuto due preventivi quasi uguali tra telaio e XLAM (circa 30 €/mq in più su quest'ultimo).
Che cosa mi consiglia?
Non son riuscito, ad oggi, a trovare informazioni sufficienti.

La zona altamente tellurica rende valide entrambe le soluzioni costruttive.
In tutti i casi le strutture in legno e di fondazione andranno calcolate tenendo conto della classificazione, che prevede per L’Aquila la zona 1 ad alta sismicità (PGA oltre 0,25g).
Dal punto di vista termico, entrambe le pareti sono valide, ricordando che (a livello assolutamente generale) le prestazioni energetiche del telaio sono superiori nei mesi freddi, grazie al migliore isolamento termico, mentre d’estate le pareti massicce sono più performanti, offrendo uno sfasamento superiore.
Chiaramente molto dipende dalle caratteristiche delle specifiche pareti come il tipo di pannelli impiegati (materiali, densità), dagli spessori e dalla stratificazione.
Si può certamente affermare che entrambe le strutture siano consigliabili per la zona specifica di intervento e che la scelta debba essere basata su molteplici fattori, non ultimo il prezzo.
Qualora i valori termici siano vicini tra loro, l’affidabilità garantita dell’azienda di case in legno mi sembra peraltro un aspetto ben più importante della trasmittanza.
Reperire dati approfonditi sulle case in legno a basso consumo non è sempre facile, poiché gran parte del materiale è costituito da informazioni commerciali.
Per chi si avvicina alle case prefabbricate consiglio infine la lettura del mio libro “Guida alle case di legno” acquistabile nelle librerie od ordinabile direttamente sul sito dell’editore Terra Nuova Edizioni.

LA VELOCITA’ DELLE CASE PREFABBRICATE

I TEMPI DI COSTRUZIONE ASSAI RIDOTTI RISPETTO AI CANTIERI IN OPERA TRADIZIONALI SONO UNO DEI PRINCIPALI VANTAGGI DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE.

Di quanto tempo necessita il cantiere delle case in legno?
La durata dei lavori dipende innanzitutto dalla tipologia di costruzione (villetta bifamiliare, case a schiera, piccoli condomini) e dall’entità delle opere da realizzare.
Se l’edificio viene ancorato su di una semplice platea le opere di fondazione saranno eseguite in un tempo più breve rispetto ad un piano scantinato.
Scegliendo un livello “chiavi in mano” l’ottimizzazione delle tempistiche permette di guadagnare almeno un mese rispetto ad una costruzione completata dal cliente per conto proprio, in quanto la ditta di case in legno è in grado di organizzare il cantiere con estrema efficienza.
Tale contrazione delle tempistiche comporta infatti un certo risparmio (ed un conseguente maggior vantaggio economico) per il costruttore.
Le case prefabbricate vere e proprie vengono realizzate per la maggior parte in stabilimento.

case_di_legnoIn questa fase i lavori subiscono uno stop sul cantiere, ma proseguono celermente all’interno della fabbrica, producendo ed assemblando il materiale che verrà montato in pochi giorni sulla platea precedentemente realizzata.
Le case in legno in opera prevedono tempi costruttivi un po’ più lunghi, in quanto l’accorpamento dei vari elementi avviene manualmente, senza l’ausilio di macchinari che agevolano le operazioni.
Di contro, il cantiere non viene fermato per un paio di mesi come avviene con le case prefabbricate, ma può proseguire con continuità.
Una volta montato il grezzo, le lavorazioni successive vengono effettuate velocemente, soprattutto se le predisposizioni impiantistiche (elettrico, idraulico, riscaldamento, eventuale ventilazione) sono già presenti all’interno delle pareti, come nelle case prefabbricate.
Ipotizzando un caso pratico, per una villetta unifamiliare ancorata su una semplice platea (il principale target delle aziende di case di legno) possiamo calcolare le seguenti tempistiche, dall’inizio dei lavori sino alla consegna delle chiavi:

CASE TRADIZIONALI IN MURATURA – 12/15 mesi

CASE IN LEGNO IN OPERA – 8 mesi
1 mese per le opere di fondazione
1 mese per produrre gli elementi
3 mesi per le opere al grezzo
3 mesi per completare i lavori

CASE PREFABBRICATE – 6 mesi
1 mese per le opere di fondazione
2 mesi per produrre ed assemblare gli elementi
3 mesi per montare l’edificio e completare i lavori